Poche storie: con la serie di Far Cry, Ubisoft raramente scazza. Tra ambientazioni pantagrueliche e cattivi cazzuti che metà basta, il franchise di Babbo Guillemot e soci rappresenta uno di quegli appuntamenti fissi che una valanga di giocatori aspetta con impazienza: non tanto perché ci siano ste gran cacchio di novità o stravolgimenti eh. Molto più semplicemente, perché dovunque la metti la baracca funziona che è un piacere: merito di una bella storia, questo è ovvio, e di un gunplay che non sembra risentire del tempo. Cosa ancora più buffa, nel caso di Far Cry persino gli spin-off spaccano i culi che è un piacere: Blood Dragon era una di quelle figate tamarrissime da farci dimenticare pure quanto fosse figo il caro vecchio Vaas. Primal, nonostante alcune incertezze, era comunque un prodottino coraggioso che apportava qualche variazione interessante sulla consueta minestra. Se la matematica non è un’opinione, insomma, anche questo New Dawn qualche figata memorabile ce la dovrebbe avere: e ve lo anticipiamo subito, di cose curiose in questo ritorno a Hope County non ne mancano affatto. Anche se, forse forse, non tutte sono così fighe come avremmo sperato.

Non vi fosse abbastanza chiaro, Far Cry New Dawn si svolge 17 anni dopo il regalino d’addio di Joseph Seed, con un Montana risorto dalle ceneri della nuclearizzazione (sì, ok, ve la stiamo facendo corta) e, per qualche ironico scherzo delle radiazioni, divenuto un piccolo paradiso punk fatto di colori lisergici e gente vestita di merda, ma indubbiamente con stile. Qualcosa tipo un Mad Max immerso nei boschi, dove Madre Natura c’ha dato troppo dentro con paint e coi colori sgargianti. Ovviamente andrebbe tutto anche abbastanza bene, fintanto che i cittadini di Hope County se fanno i cazzi sua: non fosse che, dal nulla, arriva una tribù di stronzi capitanata da due gemelle matte come un cavallo. E niente, tra esecuzioni selvagge, pestaggi a volontà e “tutti fuori dalle palle, che da ora tutto questo è nostro“, siamo ancora una volta alle solite. E in me che non si dica è di nuovo un Carnevale di budella.

Far Cry New Dawn

MA COSA CAZZ ?!?!??!??!?

Prima notizia importante: se cercate novità sostanziali nelle meccaniche di Far Cry New Dawn fareste bene a cercare altrove, visto che non ci sta un sacrosanto cazzo di nuovo. Il che non è un male, considerando che il gunplay di Far Cry funziona da Dio da almeno tre iterazioni a sta parte e l’impianto rolistico, tutto sommato, regala il giusto sapore di progressione. Non fosse che Ubisoft s’è un po’ fatta prendere la mano con l’inserimento di frattaglie RPG anche dove non servono per una fava: parliamo di quei simpatici numerini sopra i crani dei nostri nemici, che non so voi ma a me un po’ lo fanno ammosciare – non che siano un male assoluto eh, ma mi sembrano tanto fuori contesto quanto utilizzare Platinette come protagonista. Al netto di questa precisazione, appare chiaro come Far Cry New Dawn sia un valido “more of” del precedente capitolo maggiore, che si fa forza di una narrazione con attributi belli validi e, ancor di più, di una location tanto ispirata quanto assurda per spingere il giocatore a macinar chilometri e spargere cadaveri di punkabbestia.

Tra l’altro, nota a margine interessante, la mappa di gioco è stata quasi dimezzata rispetto a Far Cry 5: il che è un’autentica manna del cielo – perché è vero che so’ belli gli open world e tutto quanto, ma quando devi macinare 300km da na parte della mappa all’altra per andare a bruciare un avamposto, un po’ ti vien voglia di mandare tutti affanculo e aspettare che i nemici muoiano di vecchiaia. Mappa ridotta significa dunque minor dispersione e, proprio per questo, la possibilità di concentrarsi maggiormente sugli svariati miliardi di cose che comunque ci sono da fare: gli Avamposti rigiocabili a difficoltà maggiore, ad esempio, o giusto per restare in tema di novità anche le Cacce al Tesoro o le missioni Spedizione (che, udite udite, ci permetteranno di uscire dai confini di Hope County per andare a far casino altrove). Il tutto senza dimenticarsi di abbellire Prosperity, la base sgrausissima del nostro silenzioso alter ego che, se sfruttata a modino, metterà a nostra disposizione infermerie, armerie e altre cosine gustose.

Far Cry New Dawn

Tranquilli, non siete fatti voi…

Piccolo, insomma, è bello. Questo è un po’ il leit motiv di Far Cry New Dawn, che condensa tutto l’ambaradan di cazzi del capitolo precedente in un’avventura che, anche in termini di longevità, non richiede lunghi periodi di assenza dalla vita reale. Sarà ancora possibile andare in giro ad ammazzar bestiole, esplorare luoghi segreti per aumentare esperienza e abilità del nostro eroe e fare tutte quelle cosine che le ultime due generazioni di Far Cry ci hanno ripetuto sino allo sfinimento. Il tutto in un contesto frenetico quanto basta, dove l’abilità col fucile fa ancora da spartiacque (specie a difficoltà superiori) tra l’essere il salvatore del Montana e il diventare il Toy Boy delle gemelline peperine. Poi ok, siamo di fronte ad una bestiola decisamente derivativa e fatta con lo stampino, ma è anche vero che squadra che vince non si cambia: se la baracca v’è sempre piaciuta, su New Dawn non dovreste avere dubbi particolari.

Dovessimo dire cosa c’è piaciuto di più di ‘sto spin-off, la scelta andrebbe senza mezzo dubbio sulla deriva post-apocalittica che il franchise ha preso. Che, sia chiaro, non ha un cazzo fritto da spartire con ambientazioni Fallout-esque o diavolerie simili: il “nuovo” Montana di Ubisoft è il dipinto di un artista strafatto di acidi, con tonalità rosa sgargianti che bucano lo schermo. Una follia irrefrenabile che contagia allo stesso modo gli abitati scellerati di questa regione, sospesi in un universo alternativo punk fottutamente zeppo di stile e carisma. Una direzione artistica che dai, è una bella ventata d’aria fresca per Far Cry – visto che, trattandosi di un reskin fatto comunque coi controcazzi, di novità tecnologiche dalla passata iterazione non se ne vedono manco per sbaglio. È la solita minestra che conosciamo tutti a memoria, solo che sto giro l’hanno resa più bella da vedere. E quindi sì, per uno spin-off possiamo anche accontentarci.

E QUINDI…

Sarà perché Lou e Mickey sembrano essere prese in prestito da un episodio LGBT di Kenshiro, sarà perché la “nuova” Hope County è talmente visionaria e folle da farci uscire di melone, ma a noi Far Cry New Dawn c’è piaciuto quanto basta. L’assenza pressoché totale di novità significative viene controbilanciata dalla solidità di un gameplay rodato e frenetico, che sarà sempre la stessa palla monumentale da un pezzo ma oh, quello che deve fare lo fa e quindi bene così. Potremmo aprire un pallosissimo cinema a parte affermando che Ubisoft, vuoi o non vuoi, sta inserendo a forza gli stessi elementi nella quasi totalità dei propri giochi, ma al netto di qualche forzatura RPG lo spin-off con le sorelline incazzose regala una sana dozzina di ore di cazzeggio scandite da un ritmo ben più che dignitoso. Promosso senza troppe riserve, per questa volta: ma sarà il caso che dal prossimo capitolo qualche carta nuova venga tirata fuori dal mazzo, che altrimenti a sto giro la minestra rischia d’esser troppo riscaldata…

Far Cry New Dawn, Pink is my new obsession...
Ignorante, caciarone e frenetico come sempre, soltanto più lisergico e folle che mail. Far Cry New Dawn rifà l'abito al capitolo maggiore precedente, riproponendone paro paro meccaniche di gioco e gunplay in una nuova veste, tanto assurda quando ipnotica. E niente, sarà anche un reskin che non aggiunge una mazza di nuovo, ma ha stile e carisma da vendere.
Spara che ti passa8
Pink is the new Black9
Dai su, ci sono novità da 3 anni sta parte?6.4
Ce stanno tante cose da fare?8.5
PRO
  • Stilisticamente parlando, è na cosa ultra fregna.
  • Gunplay solidissimo e un paio di nuove missioni interessanti.
  • La mappa ridotta permette di cazzeggiare senza perdersi a zonzo (come 'no stronzo)...
CONTRO
  • ... ma di novità importanti non se vede manco la cazzo d'ombra
  • I numerini sopra le teste dei nemici sono una cagata atomica.
  • Tra un po', Far Cry, The Division e Assassin's Creed saranno lo stesso gioco.
8TOTALE

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