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Allora, mettiamola così: ogni volta che esce un gioco di Super Mario per l’ammiraglia Nintendo, il 90% della popolazione giocante non capisce ragionevolmente più una fava. Che sia un’avventura del tutto nuova o un remake di un glorioso successo del passato i cromosomi si impennano, la gente non riesce più a trattenere la salivazione e l’euforia a Kyoto raggiunge livelli così alti che si sciabolano bottiglie come se non ci fosse un domani, che anche sto mese la pagnotta ce la portiamo a casa. ‘Na formula magica che funziona da sempre e non perde mezzo colpo nemmeno quando ad uscire è il remake di un remake di un platform bidimensionale uscito due generazioni fa. Perché dai, non prendiamoci per il culo, New Super Mario Bros. U Deluxe è il remake di New Super Mario Bros. U che, a sua volta, è il remake di New Super Mario Bros. apparso su Wii na decina d’anni fa.

Che poi, diciamocelo chiaramente, non è la prima volta che su Switch arriva il remake della bomba di turno e le azioni di Nintendo sfondano il tetto de casa. Sarà la magia di Mamma N, sarà che, di norma, le riedizioni partorite da Miyamoto e soci son sempre belle che metà basta, ma anche nel caso di New Super Mario Bros. U Deluxe – dove le novità più grandi sono “una parola in più sul titolo” e una modalità semplificata per scimmie senza pollice opponibile – finisce che è amore a prima vista. O forse “amore a ennesima vista”, ma sempre d’amore si tratta: che il platform dueddì di Mario & friends ce lo possono scaldare in tutte le salse possibili ma noi, alla fine, ce lo magnamo lo stesso…

New Super Mario Bros. U Deluxe

Dovesse servirvi una presentazione di New Super Mario Bros. U Deluxe, ragazzi miei, qui la situazione sarebbe grave. Prendete l’ottimo titolo Wii U apparso sei anni abbondanti fa e mettete nel calderone pure il pacchetto dedicato a Luigi: perfetto, ora sapete di cosa stiamo parlando. Non che ci sia molto altro da aggiungere, visto che il fattore novità per questa edizione Switch si esaurisce rapidamente citando l’introduzione di Toadette (che puppandosi la famigerata corona di cui tutti avrete sentito parlare si trasforma in Peachette) e di Ruboniglio come personaggi giocabili – legati, ancora una volta, all’aggiunta di due nuovi livelli di difficoltà: Facile per la funghetta rosa, “molla il pad e guarda sto stronzo d’un coniglio viola che tanto fa tutto da solo” per l’amena creatura dalle zampe lunghe. Non che ci aspettassimo stravolgimenti stratosferici per questa release, che in realtà contiene già tutto il contenibile relativo all’ultima iterazione bidimensionale del franchise, ma qualche cazzabubbola in più (un nuovo mondo? dei nuovi livelli? un cazzo di sorpresa se pigli tutte le monete? checcazzo dai, un briciolo di iniziativa!!) non ci avrebbe certo fatto incazzare…

Diciamo che pure sul versante tecnologico, per quanto New Super Mario Bros. U Deluxe sia una mezza goduria per gli occhi in modalità portatile, Nintendo è stata un po’ paracula. Bello eh, poche storie, e non c’è un singolo frame che non trasudi la tradizione che da anni contraddistingue questo filone delle avventure di Mario. Giocato “normalmente” su uno schermo dignitoso, tuttavia, trovare le differenze rispetto alla versione Wii U è un po’ come andar a cercare coccole di notte in tangenziale: nulla che ne metta in discussione la magnificenza del gameplay, ma se anche voi siete diventati scemi anni or sono per collezionare le famigerate tre monete a livello, un qualcosina in più ve lo sareste aspettato. La componente multiplayer trarrà sicuramente vantaggio dall’hardware dedicato di Switch – e grazie al cazzo – ma quella patina di “old” mentre saltellerete da una piattaforma all’altra, mettetevi il cuore in pace che non ve la leverà nessuno. Si tratta tuttavia dell’unico platform 2D Mariesco attualmente disponibile sull’ammiraglia Nintendo, quindi o ve lo fate piacere, oppure potete attaccarvi comodamente a voi sapete cosa e tirare forte.

New Super Mario Bros. U Deluxe

Fatta questa doverosa premessa, diamo il via alle cose belle di New Super Mario Bros. U Deluxe. Sul versante gameplay non ce stanno ste grandi cose da dire, se non che per l’ennesima volta siamo di fronte al non plus ultra del platform a due dimensioni: decisamente più tradizionale l’avventura di Mario, con una curva di difficoltà generosa e ben calibrata, dannatamente più stronzo il “DLC” di Luigi dove gran parte della difficoltà verrà introdotta dalla variabile tempo. I secondi a disposizione per ciascuno stage aumentano su Switch, così come la possibilità di sfruttare i salti “facilitati” di Toadette/Peachette o l’invulnerabilità di Ruboniglio aiuteranno non poco chiunque indossi per la prima volta gli abiti verdi dello smilzo baffuto: per il resto, l’avventura sarà calibrata sulla fisica di Luigi, il che giova non poco alla varietà generale. E anche alle bestemmie che inesorabilmente scaglierete contro ambo i Joycon, ma questa è n’altra storia.

Alle centinaia di livelli offerti da Mario e Luigi vanno poi ad aggiungersi altre modalità di gioco ispirate, ereditate paro paro dalla versione Wii U – ma che comunque non sfigurano su Switch, specie se affrontate in compagnia di amici. Partita Turbo, Caccia alle Monete e le numerose Sfide rappresentano un modo eccellente per mandare affanculo i vostri compagni di divano, nel tentativo utopistico di siglare qualche nuovo record puntualmente mandato in fumo da quel fottuto tasto pigiato per errore o dalla piroetta accidentale che, guarda un po’, ci condanna all’abbraccio amorevole del Koopa stronzo di turno. Nulla di nuovo, again, ma che funziona da Dio nell’hardware di Nintendo – che regala una seconda giovinezza al comparto multigiocatore del titolo. Un titolo che funziona come n’orologio e che riuscirà a tenervi incollati allo schermo con la bava alla bocca per parecchio tempo: non sarà il nuovo capitolo che in tanti s’aspettavano, ok, ma New Super Mario Bros. U Deluxe è quanto passa il convento. Prendere o lasciare.

E QUINDI…

Dai, ve lo ripetiamo per l’ennesima volta nel caso non vi fosse arrivato il messaggio: in New Super Mario Bros. U Deluxe non c’è quasi l’ombra d’un cazzo di nuovo che non si sia già visto su Wii, prima, e su Wii U, poi. Al netto di un comodo pacchettozzo che contiene quasi duecento variopinti livelli, un paio di modalità multigiocatore interessanti e due nuovi personaggi giocabili (dal vostro animaletto domestico, probabilmente, ma non è questo il punto), l’ultima fatica del colosso di Kyoto non passerà certo alla storia come la conversione più fantasmagorica mai vista su console. Un’aggiustatina al comparto tecnologico sarebbe stata gradita, tanto per iniziare, e magari qualche extra aggiuntivo per celebrare al meglio l’arrivo su Switch avrebbe reso il tutto ulteriormente più cazzuto. Al netto di questo, tuttavia, non si può non lodare il gameplay di un titolo che, iterazione dopo iterazione, non invecchia manco per sbaglio, dimostrandosi un fottuto prodigio in modalità portatile e dannatamente divertente se affrontato con la giusta compagnia. In sostanza, New Super Mario Bros. U Deluxe è un’altra piccola perla del catalogo di Switch che merita la vostra attenzione. Nell’attesa di un nuovo capitolo 2D, insomma, sapete già cosa fare.

New Super Mario Bros. U Deluxe, Again and again and again...
Non sarà il nuovo Mario 2D che stiamo aspettando da anni, ma New Super Mario Bros. U Deluxe su Switch fa la propria porca figura. Piattaforme alla massima potenza, bestemmie a volontà e manie di perfezionismo che vi condanneranno alla dannazione eterna: tutto fighissimo, peccato sia (quasi) esattamente lo stesso che abbiamo visto su Wii U.
Piattaforme 2D Mon Amour9
Multiplayer8
Quant'è bello Mario su Switch?7.5
Un porting ricco di novità?5
Ma quanto spacca in modalità portatile?9
PRO
  • Pllatform 2D alla massima potenza
  • Una valanga di livelli e contenuti vari
  • In modalità portatile è una cazzo di bomba...
CONTRO
  • ... ma di davvero nuovo c'è poco un cazzo...
  • Tecnologicamente buono, ma l'età inizia a vedersi.
  • Se giocate con Ruboniglio siete degli stronzi.
8TOTALE

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