Non so a quanti voi sia capitato di scrivere un articolo. Considerando che ormai siamo tutti content creatorblogger ed influencer probabilmente a molti e quindi sarete passati anche voi nella fase cruciale dell’inizio, quella che corrisponde senza girarci troppo attorno al “Eh ora da dove comincio?!”

Solitamente, una volta districata la matassa, si fa un bel cappello introduttivo, si sviluppa in più punti il discorso cercando di essere esaustivi senza ammorbare il lettore (please, diciamo Basta! alle recensioni di 18 pagine in cui ci viene descritto tutto così approfonditamente che possiamo anche evitare di comprarlo il videogioco del pezzo in questione) e poi si conclude con una o due frasi d’effetto che riassumano il tutto e poi facciano pensare al lettore “Cazzo, ci sa proprio fare questo!”.

Bene, per Forza Horizon 4 non ho intenzione di fare nulla di tutto questo perché c’è un solo elemento a cui non riesco a smettere di pensare: il prologo.

Forza Horizon

Esattamente come noi ci poniamo il problema di come iniziare un articolo, così gli sviluppatori si saranno posti il dubbio su “Come facciamo cominciare il nostro nuovo gioco?”. C’è chi sceglie la via soft e aggiunge un pezzo alla volta (Assassin’s Creed Odyssey svela tutte le sue carte dopo circa 20 ore, giuro) e c’è chi invece come Playground Games ti sbatte tutto lì in faccia con violenza in pochi minuti.

In pochi istanti dopo la schermata principale di Forza Horizon 4 possiamo ammirare delle panoramiche sul Regno Unito (location di questo quarto capitolo) che ci mostrano le vaste pianure che potremmo percorrere, le dolci colline che sappiamo già quanto filo da torcere ci daranno con le loro curve, le città immancabili per dare ai giocatori quel pizzico di circuito cittadino che non fa mai male e poi si passa al piatto forte: I MOTORI.

In un batter d’occhio siamo su una super car che sfreccia per la campagna inglese, immersi nei caldi colori dell’autunno. Dopo qualche secondo, la camera si sposta su una cascata che rapidamente si ghiaccia per introdurre tramite un ingresso epico i pick up: è inverno, c’è neve ovunque, i mezzi in gara si muovono goffamente, ma non per questo la competizione è meno serrata. La parola d’ordine diventa controllo e si fa fatica a restare concentrati se ci si distrae ad ammirare la bellezza del tracciato notturno immerso nel blu che è “tagliato” solo bengala rossi che segnano il percorso.

Forza Horizon

Come è logico che sia dopo l’inverno segue la primavera, il che vuol dire pioggia, fango e quindi rally. Con la primavera PlayGround Games introduce un altro elemento tipico della serie, ovvero quelle gare puramente estetiche e assurde, fatte solo per lasciare il giocatore a bocca aperta. I nostri contendenti in questa parte di prologo sono infatti delle moto da cross che saltano ovunque intorno a noi, lasciando ognuna una scia di un colore diverso, sferzando la verde foresta di viola, rosso, rosso e giallo, con tanto di ralenti specifici in momenti salienti che emozionano (e non sto esagerando) quanto un colpo di scena in un videogioco di tutt’altro genere.

Come era lecito aspettarsi, il ritorno all’estate ci riporta alle scintillanti super car che tanto ci fanno sognare in Forza Horizon. La Grande Corsa per arrivare al festival ha inizio in un’esplosione di colori tra l’azzurro del cielo, il verde delle colline, le mongolfiere colorate e gli aerei acrobatici. Quando il climax è ormai completo (tutto questo avviene in pochi minuti), prima che vi venga un infarto per il bombardamento cromatico e per l’adrenalina compare finalmente sullo schermo WELCOME TO HORIZON.

Forza Horizon

Questo pippozzo non è una solo una descrizione fine a sé stessa, ma è la base per sottolineare l’elemento più importante, ovvero non tanto l’indubbia ed evidente bellezza estetica di Forza Horizon 4, ma l’incredibilità capacità di PlayGround Games di sapere raccontare in pochi minuti e con pochi elementi quelle che sono le principali caratteristiche del gioco stesso. È quasi più una questione di game design che ribadisce, qualora ce ne fosse bisogno, la bravura sempre crescente di questo team (da poco diventato first party di Microsoft e, secondo alcune voci/speranze, al lavoro su una riesumazione di Fable).

Raccontare una storia con dialoghi non è semplice, figuriamoci come deve essere raccontare un gioco “solo” con immagini, colori e pochi secondi: Playground Games sa far divertire, lo sa fare con stile, ma è incredibile il modo in cui sa narrare anche laddove normalmente, come in un gioco d’auto, non ce ne sia bisogno.

Forza Horizon 4: voglio giocare solo il prologo in un loop infinito
Forza Horizon 4 riesce nell'impresa più impossibile: superare ma maestosità del terzo per offrirci l'esperienza Horizon de-fi-ni-ti-va.
Stagionatura10
Bellezza8
Adrenalina7.5
Socialità 8
Vastità9
PRO
  • Immenso
  • Bellissimo
  • Longevo
CONTRO
  • Non ci sono abbastanza titoli concorrenti per mettere ancora di più in mostra la sua maestosità
9.5TOTALE

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