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  • Tutte le immagini di Assassin’s Creed Odyssey qui inserite sono state scaricate dalla gallery delle foto pubblicate dagli utenti tramite il Photo Mode sul sito Ubisoft. 
  • L’articolo si basa su un giocato di circa 80 ore, durante le quali ho terminato la campagna principale e molte delle quest secondarie più importanti. 

Quando l’anno scorso ho finito Assassin’s Creed Origins ho pensato che per quanto lo sforzo fatto da Ubisoft fosse encomiabile, tutto risultava comunque troppo forzato. L’avventura di Bayek mi ha intrattenuto per tantissime ore, mi ha meravigliato con l’incredibile mondo egizio fedelmente ricostruito, ma l’esperienza nel complesso non è stata esattamente indimenticabile, andandosi a catalogare tra il derivativo per il gameplay e il sorprendente per l’ambientazione.  

Con questi presupposti ho ignorato l’hype precedente all’uscita di Assassin’s Creed Odyssey: annebbiato dal pregiudizio (“sarà il solito AC”) ho skippato abilmente tutte le preview, le news, gli approfondimenti del caso e ho chiuso il capitolo Odyssey prima ancora di cominciarlo con un lapidario “Lo compro a 30€ quando è in saldo”.  Ma si sa, Assassin’s Creed è Assassin’s Creed e quando lo si trova lì sullo scaffale si fa fatica a resistere. E infatti ho ceduto.   

assassin's creed odyssey

Una volta arrivato a casa, mi sono dovuto completamente ricredere.  Origins ha gettato le basi per una rivoluzione completata e a tutti gli effetti messa in atto solo da Odyssey che è un vero gioco di ruolo con una profondità che non ha nulla da invidiare ad altre saghe ben più blasonate in questo genere. Non si tratta solo di avere la possibilità di fare qualche scelta durante i dialoghi, ma dell’impatto che queste scelte hanno sul mondo di gioco. Non è solo una questione di avere una miriade di missioni a disposizione, ma di poterle gestire tramite un diario ben strutturato e molto altro. 

A proposito delle missioni bisogna subito dire che il lavoro più interessante è stato fatto sulle missioni secondarie. La storia principale non è male, Alexios è un bel personaggio dotato di sufficienti sfaccettature per non è essere catalogato come un dude inutile, sempre pronto a sacrificarsi per la prima pecorella smarrita su un’isoletta greca e il suo viaggio è davvero un’odissea degna di questo nome, sia per la lunghezza dal viaggio che per il notevole intrecciarsi degli eventi. Eppure, le missioni che mi sono piaciute di più sono alcune secondarie che hanno un arco narrativo ovviamente più ristretto e che in poche ore riescono a delineare dei personaggi molto interessanti, spesso davvero bizzarri, proponendo situazioni molto varie. Devo ammettere che è stato molto divertente andare da una parte all’altra della Grecia per vedere le sue meraviglie e interagire con i suoi abitanti (molti dei quali, vecchi e giovani, uomini e donne, sono disposti a fare sesso con Alexios, occasioni che ovviamente non ho mai sprecato).  Ogni tanto quando parlo del gioco con i miei amici mi piace raccontare di quella volta in cui durante una missione secondaria per aiutare un ragazzo in una gabbia sono finito a fare sesso con suo padre e ho ucciso sua madre: sufficientemente bizzarro per destare la mia attenzione.  

assassin's creed odyssey

Il DNA di Assassin’s Creed è comunque ancora molto ben visibile per fortuna e molti elementi che hanno reso celebre la saga sono qui presenti, ma in una nuova veste più profonda e complessa. Ovviamente essendo il gioco ambientato in Grecia non poteva mancare un sistema di navigazione e di gestione della nave degno un titolo del genere. Solcare i mari dell’Egeo non è mai noioso tra pirati, navi spartane, navi ateniesi, tesori da raccogliere, relitti da depredare e rovine sommerse da esplorare. Alcune missioni, sia della quest principale che delle missioni secondarie vi richiederanno di intraprendere epiche battaglie navali e il tutto si integra perfettamente nel fluire del gioco, senza mai sembrare una forzatura per costringere il giocatore a provare tutti gli elementi.    

Un altro elemento che torna all’ennesima potenza è quello gestionale: ogni AC ha avuto il suo piccolo aspetto gestionale, più o meno ben realizzato. Con Assassin’s Creed Odyssey Ubisoft si è superata, permettendo ai giocatori di intervenire in prima persona nella Guerra del Peloponneso che imperversa per tutta la Grecia. Ogni regione è controllata da una delle due fazioni ed è possibile intervenire indebolendo chi controlla l’area per poi scatenare una battaglia che può poi portare ad uno stravolgimento dell’assetto politico generale della regione stessa. Così se nel vostro cuore c’è sempre stata Atene (o Sparta) potrete decidere di estendere il dominio della vostra polis preferita su tutta la Grecia.  

assassin's creed odyssey

La profondità che vi ho descritto nell’approccio alle missioni e alla politica greca si ritrova poi anche nella gestione del personaggio (sia inventario che progressione) e nella gestione della nave. L’Adrestia sarà la vostra migliore amica e avrete la possibilità di modificarne non solo l’aspetto, ma anche l’equipaggio reclutando mercenari e personaggi speciali lungo la vostra odissea, ognuno dei quali conferirà poteri speciali alla vostra nave.  

E QUINDI…

Parliamo di capolavoro quindi? Non proprio, qualche problema qua e là mi ha fatto davvero innervosire come ad esempio una progressione del personaggio che ogni tanto obbliga ad allungare il brodo e fare missioni secondarie per arrivare al livello necessario per intraprendere la quest principale. Infine, senza fare spoiler, anche la storia principale da un certo punto in poi va completamente in vacca con delle assurdità che più che stupire fanno davvero ridere (ma forse è solo il mio scetticismo derivato dagli studi classici fatti in gioventù). Il miglior Assassin’s Creed di sempre è per me questo Odyssey, che non è un AC (né per la sua struttura da GdR, né per la storia principale che non ha quasi nulla a che fare con la setta degli Assassini) e questo potrebbe far riflettere molto sul senso stesso della serie. Ma queste sono forse solo pippe mentali inutili, la realtà è che comunque siamo di fronte ad uno sforzo incredibile fatto da Ubisoft e che va sicuramente apprezzato e giocato.   

Esagero: non vedo addirittura l’ora di affrontare i prossimi DLC (di cui uno su Atlantide!).

Assassin's Creed Odyssey è il migliore della serie
Assassin's Creed Odyssey mi ha colpito per la sua vastità e per la profondità di ogni suo aspetto. Per me è un acquisto per ogni fan della serie e dei giochi di ruolo in generale.
Pornografia8
Combattimenti8
Vastità del mondo10
Accuratezza storica1
Lunghezza dell'Odissea9
Profondità del mare7.5
PRO
  • Vastità del mondo
  • Sistema di combattimento
  • Storia lunga e molto varia
CONTRO
  • Sistema di progressione del personaggio un po' rigido
  • Trama delirante
9TOTALE

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