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Se solo un paio d’anni fa m’avessero detto che Diablo sarebbe arrivato su una console Nintendo, probabilmente mi sarebbe partito un insta-vaffanculo e mi sarei piegato in due dalle risate. Vuoi perché ogni volta che sento parlare di Blizzard sento in lontananza cori urlanti di “PC Master Race” e cazzate varie, vuoi perché non stiamo parlando di un genere di giochi così frequente su Nintendo, l’arrivo di Diablo III: Eternal Collection sull’ibrida di Mamma N beh, ha causato più erezioni da solo che un’intera settimana di Premium gratuito su Pornhub. Non che, dopo l’annuncio ufficiale, avessimo grossi dubbi sulle potenzialità di questa Eternal Collection: del resto, giocare a Diablo in metro, in bagno o dove cazzo ci pare era uno di quei sogni che nutrivamo dai tempi del glorioso secondo capitolo. Ma a sta botta, è il caso di dirlo, le nostre aspettative non sono state soltanto superate: il colosso di Irvine ci ha letteralmente preso a schiaffi senza usare le mani. Che detta così magari suona male, ma quanto è bella sta Diablo III: Eternal Collection ve lo potete soltanto immaginare.

Tranquilli, non saremo certo noi a spiegarvi come minchia funziona l’ARPG più amato da milioni di stronzi mai apparso su PC e console: che se non avete mai giocato ad un Diablo in vita vostra, vabbè, non meritate manco d’essere insultati. Diciamo solo che, nonostante le ottime versioni PC e console di passata/recente generazione, Diablo III: Eternal Collection su Switch rappresenta l’insta-buy più clamoroso – per un titolo third party – che possiate portare a casa in questo freddo novembre. Quindi fate come noi, mettete da parte una sessantina d’euro (se non l’avete già fatto), trovatevi qualcuno con cui giocare e azzerate ogni impegno sociale da qui a vattelapesca. Che di cose belle da fare con Switch, anche stavolta, ce ne stanno a volontà.

diablo III eternal collection switch

Tanto per iniziare, Diablo III: Eternal Collection non richiede obbligatoriamente un abbonamento all’Online di Nintendo per essere giocato. O meglio, ve lo dovrete puppare qualora non riusciate a dire di no a memorabili incontri multiplayer con perfetti sconosciuti (e grazie al cazzo, verrebbe da dire), ma tutte le caratteristiche passive di Diablo (Stagioni, Classifiche e Portali delle Sfide) saranno disponibili anche a noi morti di fame, che rinunciamo volentieri alla cena pur di pagarci il PSN. Una mossa ammirevole da parte di Blizzard, che accontenta la fanbase con un giusto compromesso – che permette di godere di alcune delle figate più amate di Diablo III senza dover sganciare ulteriori quattrini. Che poi oh, che ‘sta saga sia una figata maestosa in multiplayer lo sappiamo tutti, ma anche in locale Diablo III fa la sua porchissima figura.

La conversione Switch supporta un massimo di quattro giocatori in locale, che potranno partecipare alla partita sfruttando qualsiasi configurazione di controller vi venga in mente – magari non la Pokéball, ok, sarebbe stato chiedere troppo. Diablo III può essere interamente giocato con un singolo Joycon: il che, se da un lato dimostra l’incredibile lavoro dello sviluppatore per rimappare ogni dannato comando in un marchingegno grande metà della vostra mano, dall’altra si delinea come una scelta particolarmente ostica per i giocatori più avanzati. Tradotto, se siete bravini con Diablo NON giocate assolutamente con un Joycon soltanto, a meno di non essere schifosamente poveri: funzionare funziona, ma i Cristi che farete precipitare al suolo potrebbero infastidire i vostri compagni d’arme. Consigliatissimo invece il Pro Controller, che garantisce una maggior precisione nell’inventario e quando i culi da rompere diventano tanti – e grossi. Nota a margine: aveste più account sulla stessa Switch, potrete utilizzare il vostro personaggio nella partita di un altro utente, mantenendo le vostre statistiche e il loot da una partita all’altra: e sì, è na gran figata.

diablo III eternal collection switch

Festa anche sul fronte contenuti: questa Eternal Collection contiene il gioco base, l’espansione Reaper of Souls e il DLC Ascesa del Negromante – che sì, è dannatamente figo ma è overpowered da far schifo, specie se lo paragoniamo al Crociato o al mio amato Demon Hunter. Poco male, se la vita vi sembrerà troppo facile anche a livello difficile createvi un nuovo personaggio, magari Hardcore, e via a dar calci in culo indemoniati. Terminato il playthrough principale sarà disponibile la modalità Avventura, con annessi Varchi, Varchi Maggiori e Incarichi dove andar a fare incetta di loot Leggendario: il livello di sfida si alza sensibilmente, ma se siete arrivati qui dovreste avere le spalle abbastanza grosse per farvi strada tra stronzi più OP di voi… Delle stagioni già sapete, quindi l’ultima nota che ci rimane è quella più cara ai fan Nintendo: oltre al pollo di Zelda come companion pet, potrete indossare l’Armatura Spettrale di Ganondorf (che costa come un rene e, in tutta onestà, così spacca-culi non è) o abbellire il vostro ritratto con una meravigliosa cornice a tema Triforza. Vabbè, sticazzi, mi fossi trovato con un Negromante vestito da Link probabilmente mi sarei incazzato di più.

Dulcis in fundo, grafica e tecnologia. Premesso che, di fronte a Diablo III, faremmo la punta al cazzo per tutto tranne che per il comparto tecnologico, c’è da dire che i ragazzi di Iron Galaxy hanno fatto un lavoro squisitamente della Madonna. Ovvio che il confronto con PS4 e Xbox One è impietoso, ma in modalità docked si viaggia a 960p (contro i 1080p delle rivali) con una pulizia d’immagine eccellente. I 60 frame al secondo sono un po’ una paraculata, specie nelle scene più concitate dove lo schermo è un’unica, truculenta esplosione, ma limite dei 30 fps viene sempre abbondantemente mantenuto. Ottimo anche in modalità portatile, dove gli fps sono leggermente inferiori e la risoluzione scala a dei nobili 720p: again, non c’è ombra di problema, se non la rottura di cazzo (non marginale) dei testi scritti con un font così piccolo da far esultare l’Associazione Oculisti Italiani. Ma la gioia di ammazzar qualunque cosa si muova dovunque vi troviate, che ve lo diciamo a fare, vi ripagherà di ogni diottria persa.

E QUINDI…

Saremo rapidi: Diablo III: Eternal Collection è uno di quei porting che dovreste comprare ad occhi chiusi. Voi e i vostri amici eh, e pure gli amici dei vostri amici. Al netto di un paio di difettucci che vabbè, rompono i maroni solo fino ad un certo punto, vi portate a casa una pietra miliare dell’ARPG che, pur sfruttando parzialmente l’hardware di Switch, regala dozzilioni di ore di frenesia e divertimento, destinate a salire inesorabilmente giocando con la giusta compagnia. Non che da soli Diablo III faccia cagare eh: diciamo però che, se vi avanza un ventino d’euro, una pensata all’Online di Switch sarebbe anche il caso di farla. Detto questo, ogni altro commento è superficiale: potrete averlo finito migliaia di volte in tutte le versioni disponibili, ma il fascino del capolavoro di Blizzard continua ad essere magnetico. E se ci mettete pure la portabilità di Switch, una modalità coop strepitosa e le puttanate a tema Zelda vabbè, sapete già cosa fare.

Diablo III: Eternal Collection, anche oggi il Leggendario lo si loota domani.
Il papà di tutti gli ARPG arriva su Switch in forma smagliante. Appassionante, frenetico, tecnologicamente convincente e pieno di roba da fare, Diablo III: Eternal Collection manderà a farsi fottere gran parte della vostra vita. sociale e non, nel sempre vano tentativo di cacciare il male dal Regno dei Vivi. Come direbbe Barney Stinson: in una sola parola, leggendario.
Portabilità mon amour8.5
Un porting della madonna?8.5
Giocabilità9
Il diavolo fa le pentole e i coperchi...9
PRO
  • Regà su, è Diablo III...
  • Tecnologicamente impressionante...
  • Meraviglioso in single, coop, multi, sempre...
CONTRO
  • Se facevate i testi un po' più piccoli il mio oculista ve ringraziava.
  • Giocare con un Joycon solo è un po' come infilarsi un dito in culo.
  • Un botto di contenuti, ma quelli a tema Zelda son un po' na cazzata...
9TOTALE

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