fbpx

Sabrina è gentilmente offerta da Cry aka Anita C. Torris

Quando venni a conoscenza dell’esistenza di questa Sabrina, non lo nascondo, fui colta dai tipici sentimenti contrastanti di chi è affezionato a qualcosa, vorrebbe rivivere le stesse emozioni del passato, ma al contempo vorrebbe anche qualcosa di diverso. E poi alla fine non sa davvero cosa vuole e si ritrova in un angolo a piangere, mangiando Nutella® a cucchiaiate direttamente dal barattolo (con annesso gatto che ti fissa a metà tra il disprezzo e il “perché non mi stai nutrendo, inutile umana?”) e mormorando tra i singhiozzi “Io non so se iniziare questa nuova serie o meno”. Alla fine, come di consueto almeno per quanto mi riguarda, ha vinto la curiosità, quella stessa curiosità che in passato mi ha fatto fare cose tipo leggere storcendo il naso le saghe di “50 sfumature”, “Twilight”, e il terribile “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” o guardare, lamentandomi di continuo per i buchi nella trama, “The 100’s” e “Shadow Hunters” e altre amenità (sì, va bene, sono consapevole del mio problema). In questo caso mi è andata decisamente bene.

Le terrificanti Avventure di Sabrina

Commento in generale: la serie rispetta il ricordo affettuoso che ho dell’originale senza snaturarlo perché è qualcosa di profondamente diverso e con un taglio nettamente più serio. Le tinte horror sono blande (e da cagasotto, mi va bene), ma mi rendo conto che intitolare la serie “Le splatterose avventure di Sabrina” non sarebbe stata una buona scelta, anche se io l’avrei guardato lo stesso. Nel complesso direi che è proprio piacevole e che il ritmo è buono. In più c’è Michelle Gomez (Missy nel Doctor Who) che io personalmente adoro. Sono interessanti anche il nostro Harvey (che non è uno stupidotto come nella serie Anni 90) e le migliori amiche di Sabrina. La linea è in generale molto teen/girl power e mi piace molto per la sua credibilità: gli adulti non sono degli inutili imbecilli come nei succitati obbrobri (“The 100s” si era guadagnato il soprannome di “Indecentos”) e gli adolescenti non hanno la verità in tasca. Tematiche come bullismo, lotta per i diritti, doveri e lealtà, oltre che amore e amicizia, sono affrontanti in maniera naturale, come il fatto che Susie si vesta da maschio o la bisessualità di Ambrose.

Nota sulla protagonista: In alcune recensioni Sabrina è stata definita un po’ irritante, ma mi trovo in disaccordo: è una gran zuccona e a tratti presuntuosetta, ma non ha mai urtato i miei nervi sensibili, anche perché il mio metro di giudizio è Carrie1 di Homeland, da cui ho creato la mia personalissima “Scala di Carrie”. In questa scala al massimo della mia severità posso dare a Sabrina 5/10. Sabrina deve affrontare la sua duplice natura mortale/strega. Oltre a ciò, è pure adolescente e, dal mio punto di vista, affronta la situazione egregiamente.

Le terrificanti Avventure di Sabrina

L’angolo della lamentela: forse la seconda stagione (che è già stata annunciata) risponderà alle mie domande, ma ho trovato il personaggio di Zelda un po’ incoerente: se in alcune situazioni si rivela spietata e poco empatica, in altri momenti appare all’opposto.

Avvertenze: per evitarsi spoiler, non andate a cercare il full cast o informazioni. Non fatelo: sono solo 10 episodi, si può resistere facilmente (a meno che non siate degli inguaribili pirla come me). Da vedere? Massì, non è affatto male. Per chi non lo sapesse, la serie è tratta dall’omonima graphic novel (ed. BD, si trova anche in formato Kindle, ma occhio alla leggibilità: è a colori). I toni sono molto più crudi e cruenti e con la serie non c’entra un beneamato… niente. Io l’ho trovato delizioso e devo trovare il seguito tipo subito.

Postilla: se per caso volessero fare un reboot di Buffy (di cui sento ora il bisogno), datelo in mano agli sceneggiatori de “Le Terrificanti Avventure di Sabrina”. Grazie.


[1] per chi non avesse visto Homeland: Carrie è una presuntuosa, antipatica, lagnosa, lamentosa, geniale analista della CIA, che però fa delle scelte disastrose e tu inizi a fare il tifo per i terroristi nella speranza che la facciano esplodere.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata