Ieri ho provato Azzardo, la nuova modalità di Destiny 2: I Rinnegati, e mi è sembrato di essere il piccolo Stefano che va a pranzo dalla nonna. Quei pranzi domenicali che non hai mai voglia di fare, ma che poi comunque ti fanno tornare a casa col sorriso, vuoi per il buon cibo o per le coccole. Ormai il mio rapporto con Destiny è così: non ho voglia di giocarci, ma basta una scusa qualsiasi (una nuova espansione con addirittura una nuova modalità!) per farmi ricascare e farmi sentire a casa.

Probabilmente le affinità con la situazione “visita domenicale dalla nonna” si fermano qua, perché Azzardo (la nuova modalità che unisce PvE e PvP) è così frenetica che non avrei provato queste emozioni neanche se fosse crollato il soffitto durante il suddetto pranzo. Credo sia inutile presentarvi Azzardo, lo troverete spiegato meglio su ben altre testate, quello che mi fa ridere è che Bungie non si è neanche sentita in dovere di spiegare troppo bene come funziona questa nuova modalità. Le poche indicazioni che vi vengono date sono sotto forma di scritte nella sezione inferiore dello schermo durante le partite (illeggibili perché sul campo c’è tipo l’inferno) e attraverso il commento del tizio che incontrate in Destiny 2 sulla Terra (scusate, ma non ho voglia di googlare il nome): in pratica si ha quasi l’impressione che Bungie dia per scontato che ormai a Destiny ci giochi solo lo zoccolo duro che solitamente sanno già vita, morte e miracoli di un titolo prima ancora che esca.

destiny 2 azzardo

Passato questo brevissimo disorientamento iniziale comunque è divertente giocare a chi ce l’ha più lungo (perché questo si fa in Azzardo): le due squadre giocano su campi diversi e devono riempire una cisterna con i token lasciati dagli alieni scemi massacrati. Chi riempie per primo la barra evoca il boss e la prima squadra che abbatte il colosso vince il turno. Con due turni vinti su tre ci si porta a casa la vittoria. A rendere tutto più piccante ci sono quelle chicche bastarde che tanto piacciono a Bungie e ai suoi fan: di tanto in tanto si può mandare nell’area della squadra avversaria un nemico che impedisce loro di riempire la cisterna: ancora più fastidioso è quando invece si va ad invadere letteralmente l’area avversaria, andando a rompere le palle a degli onesti Guardiani che stanno falciando la feccia del sistema solare. Proprio durante queste invasioni viene fuori l’anima carogna dei pro-players, quelli che godono nel fare numeri pazzeschi rompendo le uova nel paniere agli altri (io ovviamente invado raramente e quando lo faccio mi ammazzo da solo col lanciarazzi).

Non avendo mai letto nulla su questa modalità prima di provarla, ci ho messo un po’ a capire perché si chiami Azzardo: i token che i nemici lasciano e che vanno riposti nella cisterna al centro dell’area sono cumulabili, ma se crepi prima di averli depositati li perdi tutti per sempre e bestemmi pure i santi che devono ancora essere passati al vaglio delle future commissioni del Vaticano. La ricompensa per riuscire a mandare bei pacchi corposi di token nella cisterna è la comparsa nell’area avversaria di nemici sempre più grossi, che come sopra detto impediscono alla squadra avversaria di riempire la loro cisterna. Quindi “Fastidio 1” sono i mostri che gli altri ti buttano nell’area, mentre “Fastidio 2” sono gli avversari che vengono a farti visita, ma non portano tè e biscotti. Immaginate una situazione in cui volete fare gli sboroni, avete una dozzina abbondante di token da buttare nella cisterna, ma un Fastidio 1 ve lo impedisce e mentre cercate di abbatterlo arriva un Fastidio 2 che vi accoppa da distanza siderale con un colpo di precisione alla testa, facendovi esplodere la testa come un brufolo.

Ci sono tante altre piccole variabili da citare, tutte volte ad aumentare esponenzialmente le possibilità di fuoriuscita imprevista di bestemmie, ma quello che semplicemente volevo sottolineare è che, senza neanche averla provata sono certo che la storia di questa mega-espansione farà schifo come al solito, ma Azzardo è una bellissima ventata di freschezza come non la si vedeva dalla Prigione degli Anziani e quindi molto probabilmente anche questa volta, nonostante sappia già che sapore avrà, tornerò a pranzo dalla nonna.

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